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Volete conoscere i sintomi delle principali malattie dell'occhio?

Cliccate su ciò che vi interessa.

Ricordate: le informazioni fornite sono a carattere indicativo. Esse non possono in alcun modo surrogare ciò che è di competenza dello specialista oculista.



AIDS

Cos’è l’AIDS?

AIDS sta per Sindrome d’Immunodeficienza Acquisita, una nuova malattia scoperta nel 1981. E’ rapidamente diventato un problema di primaria importanza nel mondo intero.  Nei pazienti affetti da AIDS, le difese immunitarie del corpo sono distrutte, con il risultato di infezioni e malattie maligne, che persone sane non avrebbero problemi a combattere.

L’AIDS è causata dal virus dell’immunodeficienza (HIV) conosciuto formalmente come HTLV-III, LAV e ARV. Appartiene alla famiglia dei retrovirus e potrebbe avere le sue origini in una specie trovato nelle scimmie.  Quando il virus dell’HIV infetta le cellule umane, può restare nel corpo in maniera innocua (inattivo) per molti anni. Per ragioni non note, il virus può diventare attivo, causando l’AIDS o una malattia ad esso collegata. Per questo motivo persone affette da HIV possono non avere sintomi o possono avere sintomi che vanno da lievi a gravi.  Persone ad alto rischio di affezione da AIDS sono omosessuali o uomini bisessuali, drogati, prostitute e persone affette da emofilia.  Va crescendo il timore della diffusione di AIDS nelle persone eterosessuali.

L’AIDS non è particolarmente contagioso.  Non si può diffondere tramite un contatto casuale.  Si può passare tramite contatto di sangue o seme infetto.  Le Banche del sangue ora controllano i donatori per infezione HIV cosicché trasmissioni del virus tramite trasfusioni di sangue sono diventate rare.

Come l’AIDS colpisce l’occhio?

All’incirca 75% dei pazienti affetti di AIDS hanno problemi all’occhio di qualche tipo.  La retina (la sottile membrana dietro l’occhio) è comunemente colpita.   Piccole emorragie della retina e puntini ovattati sono segni prematuri di un’infezione e sono spesso notati durante un controllo agli occhi.  I puntini ovattati, che sono bianchi, sono causati da problemi di circolazione in una piccola parte della retina.  Questo problema può inoltre causare piccoli puntini di sangue o emorragie.  Dato che altri problemi possono portare lo stesso risultato, i puntini ovattati e le piccole emorragie della retina non sono diagnostici di AIDS.

L’infezione della retina da citomegalovirus (CMV) è più seria.  Il CMV è causa di infezioni opportunistiche perché causa raramente malattie eccetto in persone che hanno le difese immunitarie danneggiate.  Il CMV uccide le cellule della retina, movendosi da una cellula ad un’altra.  L’intera retina può essere coinvolta in un periodo di due o tre mesi.  Se l’infezione non risponde a cure ed è presente in entrambi gli occhi, può portare alla cecità.  Altre infezioni della retina, incluse le infezioni con il virus dell’herpes, con il parassita Toxoplasma e con il fungo Candida, possono inoltre comparire in pazienti affetti da AIDS.

Il sarcoma di Kaposi è una rara forma di cancro che compare nei pazienti affetti da AIDS. Può coinvolgere le palpebre, dove appare come un duro nodulo viola. Se colpisce le membrane mucose che coprono il bianco dell’occhio, appare come una massa carnosa viva rossa.  Le lesioni della pelle e delle membrane mucose causata dal sarcoma di Kaposi generalmente hanno una lenta crescita.

Nella fase finale della malattia, il cervello è spesso coinvolto, sia direttamente infetto dal virus dell’HIV o da infezioni opportunistiche.   Dato che oltre il 50 % del cervello umano è legato in qualche maniera alla vista, gli occhi possono mostrare segni del coinvolgimento del cervello.  Una vista appannata, problemi di movimento dell’occhio, o vista doppia possono essere il risultato.

Quali trattamenti sono possibili?

Nessun trattamento per i puntini ovattati retinali o emorragie è necessario, in quanto questi non affliggono la vista. Un nuovo farmaco, il DHPG (ganciclovir), sembra frenare la progressione dell’infezione CMV della retina. Però non è curativo e può essere tossico. La crescita del sarcoma di Kaposi può essere rallentata da trattamenti mediante radiazioni o mediante la chirurgia. Ricerca di trattamenti per infezioni da HIV stanno progredendo con la speranza di trovare una cura per la malattia vera e propria, così come è attiva la ricerca per un vaccino

E per quanto riguarda l’AIDS nelle lacrime?

Il virus dell’HIV è stato raramente trovato nelle lacrime di pazienti affetti da AIDS e non si sa di casi d’AIDS contratti mediante il contatto di lacrime.

Comunque gli oculisti sono molto attenti nel pulire lenti a contatto e strumenti che vengono a contatto con gli occhi. E’ rassicurante sapere che tutte le soluzioni per pulire lenti a contatto in vendita, secondo un recente studio, disinfettano lenti che erano stati esposti al virus HIV.

Perché controlli medici agli occhi sono importanti?

Gli oftalmologi frequentemente sono consulenti nella cura di pazienti di AIDS. Il reperimento dei puntini ovattati retinici e emorragie possono essere utili nel riconoscimento e nella diagnosi di AIDS.  La capacità di scoprire infezioni da CMV della retina prima della perdita della vista può permettere al ganciclovir o ad altri trattamenti di essere ancora efficaci.  Pazienti di AIDS hanno bisogno di regolarari controlli agli occhi per scoprire e curare glaucoma, infiammazioni, cataratte, e altre malattie.

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ALBINISMO

Cos’è l’ albinismo?

L’albinismo è una condizione ereditaria nella quale gli occhi, i capelli e/o la pelle hanno i fisiologici pigmenti in quantità minore del solito.  Alcuni bambini e adulti affetti da albinismo (albini) possono avere una totale mancanza di pigmenti con pelle e capelli bianchi e occhi di colore rosa.  Altri hanno solo una quantità minore di pigmenti.  Una forma, albinismo oculare, colpisce solo gli occhi lasciando la pelle e i capelli quasi normali.  In casi gravi d’albinismo la zona visiva dell’occhio, la macula, non si sviluppa completamente, il risultato è una visuale scadente.

Che cosa causa l’albinismo?

L’albinismo è causato dall’incapacità dei normali pigmenti d’occhi, capelli e pelle di produrre la quantità normale di pigmenti.  Questa condizione e tramandata geneticamente da padre in figlio.

Quali sono i sintomi dell’albinismo?

I sintomi dell’albinismo si hanno durante l’infanzia e possono portare al peggioramento della vista, sensibilità a luci abbaglianti, un movimento non intenzionale dell’occhio (nistagmo) e un cattivo allineamento degli occhi (strabismo).  La vista può variare da normale, da coloro affetti minimamente, a cecità a livelli riconosciuti dalla Legge o peggio per coloro maggiormente affetti da albinismo. La visione di un qualcosa vicino è spesso migliore della visione di un qualcosa lontano.  Generalmente coloro i quali hanno una quantità minore di pigmenti hanno la peggior vista.

Com’è diagnosticato l’albinismo?

L’albinismo è spesso riconosciuto dall’aspetto generale dell’individuo o dalla presenza in famiglia del problema.   Una completa visita oculistica effettuata da un oftalmologo, una visita fisica generale e uno studio genetico (uno studio della storia familiare) possono aiutare la diagnosi e definire il tipo d’albinismo.

Speciali test dei radici dei capelli, pelle o sangue possono essere usati per realizzare una diagnosi specifica. In due rare forme d’albinismo gli individui possono avere problemi di coagulazione del sangue o poca resistenza ad infezioni, particolarmente durante l’infanzia.  Una diagnosi precoce è importante per un trattamento completo di queste complicanze.

Com’è curato l’albinismo?

L’albinismo è una condizione che dura tutta la vita.

Nonostante non vi sia alcun trattamento per curare la scarsa o inesistente produzione di pigmenti né per correggere il mancato sviluppo iniziale della vista centrale, un buono studio e cura dell’occhio può essere utile.

Lo strabismo può essere curato con misure oculistiche o chirurgiche e occhiali possono essere prescritti per migliorare la vista e ridurre la sensibilità alla luce.  Occhiali che ingrandiscono per leggere ed altri aiuti per bassa vista per la visione lontana possono essere utili.

La consulenza genetica è consigliata.  I consulenti forniranno dettagliate spiegazioni al paziente e ai suoi familiari riguardanti la malattia e la possibilità di passare la malattia a future generazioni.

Alcune persone affette da albinismo possono avere il diritto di partecipare a programmi educativi per i non vedenti.  . Il vostro oftalmologo può stabilire questa e indirizzarvi l’appropriata centro di riabilitazione.

Perché regolari controlli medici agli occhi sono importanti per tutti?

Problemi agli occhi possono sopraggiungere ad ogni età. Molti problemi agli occhi non causano sintomi fino a quando il problema non ha arrecato danni. Dato che la maggior parte dei casi di cecità potrebbero essere evitati se diagnosticata e curata presto, regolari visite mediche da un oftalmologo sono molto importanti.

Perché un oftalmologo?   Perché solo un oculista può fornire una cura totale per i vostri occhi: medica, chirurgica e ottica.

 

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L’ARTERIA CAROTIDE E L’OCCHIO

Cos’è l’arteria carotide?

Le due arterie carotidi sono le arterie principali del collo che forniscono sangue agli occhi e al cervello.  Una fornisce il lato destro mentre l’altra fornisce il lato sinistro.  Siccome gli occhi e il cervello hanno la stessa fonte di sangue, ostruzioni o condizioni mediche delle arterie possono portare conseguenze ad entrambi questi organi.

Che cosa succede quando l’arteria carotide è ostruita?

Quando sono ostruiti i rami dell’arteria il cervello può essere privato d’ossigeno causando un ictus. L’entità delle manifestazioni di un ictus dipenderà dalla zona del cervello coinvolta e la grandezza della zona del cervello privata d’ossigeno.  Manifestazioni gravi possono causare la perdita della parola, o paralisi totale di un lato del corpo.  Se la zona del cervello coinvolta è quella della vista, un ictus può causare la perdita della vista laterale.

Quando l’arteria oftalmica (il primo ramo dell’arteria carotide interna) o il suo ramo (l’arteria  centrale della retina) è ostruita, la conseguenza è un’improvvisa, quasi totale perdita della vista.  Il meccanismo di danneggiamento è uguale nel cervello e nell’occhio.  Le cellule muoiono se sono private di sangue per troppo tempo.

Il danno è permanente?

Non tutti hanno danni permanenti. Un’ostruzione temporanea dei vasi sanguinei al cervello, chiamato transient ischemic attack (TIA), può portare solo un rilassamento dei muscoli in un lato del viso o una paralisi al braccio o alla gamba che dura solo per qualche ora.

Un’ostruzione temporanea dei vasi sanguinei agli occhi, chiamata amaurosis fugax o cecità momentanea, può causare una temporanea perdita della vista di un occhio.  Questa può sembrare come una tenda che cala sulla vista di un occhio che durerà per pochi secondi o per diverse ore.

Sia l’amaurosi fugace che il TIA sono possibili avvisi di gravi problemi della circolazione sanguigna al cervello.  Dovrebbero essere segnalati immediatamente ad un oftalmologo il quale prescriverà analisi più approfondite.

Ci sono altri segni di malattie dell’arteria carotide?

Durante un regolare esame, un oftalmologo può dilatare la pupilla per esaminare la retina sul fondo dell’occhio.  Durante questa procedura, si possono scoprire condizioni che segnalano un aumento del rischio d’ictus.

Per esempio, quando l’arteria carotide si ostruisce gradualmente con depositi di grassi e calcio, i primi segni appaiano negli occhi, fornendo segni evidenti di una circolazione ridotta al cervello.

Se una placca è trovata durante un visita agli occhi, si possano richiedere ulteriori analisi.  Altre placche possono staccarsi in seguito ostruendo l’arteria carotide e causando un ictus.

Quando sono necessarie ulteriori analisi o cure?

Esami ad ultrasuoni possono aiutare a misurare il flusso di sangue nelle arterie.  Quando una visione delle arterie più precisa è necessaria, una radiografia speciale chiamata angiogramma o angiografia può essere prescritta.  Si inietta una soluzione colorata contenente iodio nell’arteria e poi si scattano “riprese” del flusso ematico al cervello.  Se si trova un anormalità si può consigliare la chirurgia per eliminare l’ostruzione.  L’intervento più comune è un’ endoarterectomia, nel quale si rimuove l’ostruzione sulla parete interna dell’arteria.

Regolari curati esami medici gli occhi possono garantire una buona vista e possono altrettanto fornire informazioni importanti nel caso della presenza di malattie all’arteria carotide.  Se si rivelano problemi di questo genere l’oftalmologo collaborerà con altri specialisti medici per garantire una buona salute generale.

 

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ATROFIA OTTICA

Cos’è l’atrofia ottica?

Il nervo ottico è il nervo della vista.  Trasmette le immagini di quello che vediamo come impulsi elettrici dall’occhio al cervello.  Il nervo ottico è come un cavo di fili elettrici e consiste in circa 1.200.000 individuali fili microscopici, o fibre nervose.  Ciascuno di essi trasmette una parte dell’informazione.  Se alcune di queste fibre nervose sono danneggiate per malattia, il cervello non riceve tutta l’informazione visiva e la vista si appanna.

L’atrofia ottica è il termine medico usato per descrivere la perdita di alcune o tutte le fibre nervose nel nervo ottico.  Se la maggior parte è danneggiata c’è una grave perdita della vista, mentre se poche fibre sono danneggiate c’è poco fastidio alla vista.  Entrambi i casi sono chiamati con il termine atrofia ottica.

Che cosa causa l’atrofia ottica?

Molte malattie o condizioni mediche possono portare all’atrofia ottica, o a un nervo ottico danneggiato.  Può essere coinvolto solo il nervo di un occhio o entrambi i nervi ottici possono essere danneggiati.

Per esempio, alcune persone sono nate con l’atrofia ottica perché il nervo ottico non si è sviluppato correttamente.  Altri casi sono ereditati da genitori o altri membri della famiglia.  L’atrofia ottica può essere il risultato di un’infiammazione del nervo ottico, da mancanza di circolazione sanguigna al nervo ottico o da glaucoma (pressione dell’occhio troppo alto).  In casi rari, veleni, deficienze di vitamine, o tumori possono essere responsabili.  Nella maggior parte dei casi l’atrofia ottica accade senza che si possano stabilirne le cause.

Quali sono i segni dell’atrofia ottica?

Il nervo ottico entra nell’occhio sul retro dove appare come un piccolo dischetto all’ oculista durante una visita.  L’oftalmologo lo può esaminare attraverso la pupilla utilizzando uno strumento speciale chiamato oftalmoscopio.  Se è presente l’atrofia ottica questo piccolo dischetto sembra bianco (pallore), indicando perdita di tessuti nervosi.  Altri segni di atrofia ottica includono una vista ridotta, vista anormale al lato o di colore.  Analisi possono essere eseguite dall’oculista per stabilire la presenza di atrofia ottica e le sue cause.  Altre analisi includono T.A.C., R.M.N., ecografie, o encefalogrammi con stimoli visivi.

Com’è curata l’atrofia ottica?

Sfortunatamente, non ci sono cure efficaci per l’atrofia ottica.  Si può solo determinare la causa e, se possibile, ridurre ulteriori danneggiamenti.  Una volta che le fibre del nervo ottico sono perse non ricrescono né guariscono mai.  Perché i nervi non guariscono, trapianti dell’occhio o del nervo non sono possibili.  L’unica difesa è una diagnosi precoce.  Se si può stabilire le cause si può evitare ulteriore danneggiamento.

Perché regolari controlli medici agli occhi sono importanti per tutti?

Problemi agli occhi possono sopraggiungere ad ogni età. Molti problemi agli occhi non causano sintomi fino a quando il problema non ha arrecato danni. Dato che la maggior parte dei casi di cecità potrebbero essere evitati se diagnosticata e curata presto, regolari visite mediche da un oftalmologo sono molto importanti.

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BLEFARITE

Cos’è la blefarite?

La blefarite è un’infiammazione cronica delle palpebre che causa irritazione, prurito e qualche volta un occhio rosso. Le palpebre sono composte da pelle all’esterno e da membrane mucose all’interno.  Una piastra simile alla cartilagine, chiamata tarso, muscoli, e ghiandole sono tra essi.  La blefarite può iniziare durante l’infanzia, con il risultante sviluppo di palpebre granulose e può continuare per tutta la vita come una condizione cronica o può sviluppare in un’età matura.  Può comparire in uno di due modi:

La blefarite seborroica è caratterizzata da un rossore delle palpebre, squame   e forfora intorno alle ciglia.  E’ spesso associata con la forfora in testa.

La blefarite ulcerativa è generalmente una condizione più grave causata da batteri ed è caratterizzata da croste dure intorno alle ciglia che quando rimosse lasciano piccole ulcere sanguinanti.  La parte bianca dell’occhio può diventare rossa.  In casi gravi, la cornea (la finestra trasparente davanti all’occhio) può diventare infiammata.

Si possono perdere le ciglia e una distorsione dei margini delle palpebre può causare disturbi severi.  

Com’è curata la blefarite?

Vista la lunga durata di questa malattia, è necessario una accurata igiene delle palpebre.

La seguente procedura può essere utile:

1.                  Riempire un bicchiere con acqua tiepida.

2.                  Aggiungere tre gocce di uno shampoo neutro.

3.                  Bagnare ovatta nella soluzione.

4.                  Strofinare leggermente entrambe le palpebre per due minuti con occhi chiusi.

5.                  Risciacquare con acqua fresca.

6.                  Asciugare con un asciugamano pulito.

7.                  Applicare pomate e gocce come prescritte dal medico.

Il trattamento del cuoio capelluto con prodotti per la forfora può aiutare.

In casi gravi può essere necessario utilizzare antibiotici o addirittura preparazioni di cortisone per dare sollievo.  Una volta che la fase acuta è stata superata, l’igiene della palpebra come descritto sopra, e l’utilizzo di pomate blande può essere sufficiente per controllare la blefarite.

 

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CALAZIO

Cos’è un calazio?

Il termine calazio deriva da una parola greca che significa piccola protrusione.   Si riferisce ad un gonfiore cistico con infiammazione cronica della palpebra.  Si sente un ingrossamento graduale vicino al margine della palpebra dovuto al gonfiore di una delle ghiandole per la produzione di olio nelle palpebre (meibomiane).  In alcuni soggetti possono verificarsi casi di un gonfiore dell’intera palpebra.  Questa condizione non è da confondersi con un orzaiolo il quale è un’infezione di una ghiandola delle ciglia. Quando il chalazion è piccolo e senza sintomi può scomparire da solo. Più spesso non scompare e, ingrandendosi può causare una vista appannata dovuta alla distorsione della forma dell’occhio.  Generalmente, l’infiammazione è una reazione alle sostanze oleose intrappolate e non è causata da batterie sebbene questi possono causare un’infezione secondaria. I calazi tendono a estrinsecarsi verso l’interno della palpebra.

Quale sono le cure per il calazio?

Le cure possono consistere in una o una combinazione delle seguenti terapie:

1)                 Antibiotici e/o gocce/siringhe di cortisone;

2)                 Impacchi caldi, massaggi o spremitura dell’accumulo di materia;

3)                 Incisione o escissione chirurgica.

Le cure generalmente sono risolutive, sebbene alcuni individui sono predisposti a ricadute.  Le recidive nello stesso punto richiedono una biopsia con un esame anatomo-patologico per accertare che non esistano problemi più gravi.


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CAPSULOTOMIA POSTERIORE

Cos’è una capsulotomia posteriore?

Una capsulotomia posteriore è una procedura chirurgica che è necessaria qualche volta per migliorare la vista dopo la chirurgia per la cataratta.  La lente normale all’interno dell’occhio mette a fuoco i raggi di luce.  Questa lente ha una pellicola esterna chiamata la capsula, e strati interni chiamati corteccia e nucleo.  Normalmente la lente è trasparente.  Quando si offusca e interferisce con la vista è chiamata cataratta e l’unico trattamento è la rimozione chirurgica.

Che relazione esiste tra la capsulotomia posteriore e la chirurgia della cataratta?

Ci sono diversi modi di eseguire la chirurgia della cataratta.  Uno dei metodi moderni più eseguito è quello di rimuovere solo la porzione opaca della lente, lasciando la parte posteriore della capsula intatta.  La tecnica ha il vantaggio di conservare la normale barriera tra i due compartimenti interni dell’occhio.  La parte posteriore della capsula può essere utilizzata per mantenere un impianto di lente intraoculare che spesso è posto nell’occhio al momento di chirurgia alla cataratta per sostituire la lente naturale.

Perché è necessario una capsulotomia posteriore?

La capsula posteriore è normalmente trasparente. Con il passare del tempo, comunque, questa capsula può diventare opaca o arricciata.  Può essere paragonata ad una pellicola di cellofan perché si vede attraverso facilmente quando è tesa ma è molto più difficile quando e arricciata.  Quest’arricciatura o offuscamento può interferire con la vista in una maniera simile a quella della cataratta originale.

Se l’ offuscamento della capsula posteriore interferisce con la vista, l’oftalmologo può aprire la capsula chirurgicamente per recuperare una vista normale.

Questo processo può essere eseguito con un ago o con il laser. Non è necessario rimuovere la capsula, ma solo fare una apertura al centro per permettere il libero passaggio dei raggi di luce.  Sebbene la procedura con laser richiede grande precisione da parte dell’oftalmologo, per il paziente la tecnica è generalmente senza dolore ed efficace.

Mentre queste tecniche di capsulotomia posteriore sono quasi sempre efficaci, come con tutte le procedure chirurgiche, complicazioni possono sorgere come emorragie, e perdita della vista.

Quando deve essere eseguita una capsulotomia posteriore?

Se la vista indebolisce dopo chirurgia alla cataratta è importante consultare l’oftalmologo.  Una capsulotomia può essere consigliata quando il peggioramento della vista inferisce con la vita quotidiana e quando l’oftalmologo ritiene che è la capsula la causa.

Molte persone necessitano la capsulotomia dopo chirurgia per la cataratta, particolarmente pazienti giovani.  La necessità di una capsulotomia non dovrebbe causare preoccupazione poiché l’offuscamento o l’arricciatura fanno parte del normale processo di guarigione in una certa percentuale di pazienti.

 

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CHERATOCONO

Cos’è il cheratocono?

Il chetatocono è una condizione rara nella quale la cornea (la finestra davanti al’occhio), diventa fine e protuberante. Il cheratocono letteralmente vuol dire cornea a forma di cono. Questa forma anormale può causare serie distorsioni della vista.

Che cosa causa il cheratocono?

Malgrado continue ricerche, la causa del cheratocono resta sconosciuta.

Strofinarsi con forza gli occhi, sebbene non sia la causa di cheratocono, contribuisce al peggioramento della malattia. Per questo ai pazienti con cheratocono è consigliato di non strofinarsi gli occhi.

Quali sono i sintomi del cheratocono?

Appannamento e distorsione della vista sono i primi sintomi di cheratocono. I sintomi di solito compaiono alla fine dell’adolescenza o verso i vent’anni. La malattia continuerà lentamente per 10 o 20 anni, poi si fermerà..

Negli stadi preliminari della malattia, la vista può essere solo lievemente colpita, causando bagliore, scarsa sensibilità e irritazioni. Gli occhi possono essere affetti in maniera differente. Al progredire della malattia la cornea aumenta il suo spessore e può cicatrizzare, la vista può divenire distorta.

 Un improvviso peggioramento della vista può avvenire se la cornea si gonfia. La cornea si gonfia quando nella parte elastica della cornea vi è una lesione, causato dallo sforzo creato dalla protrusione della forma conica della cornea.  Mentre la lesione guarisce il gonfiore può persistere per settimane o mesi finche questa viene sostituito da tessuti cicatrizzanti.

Com’è curato il cheratocono?

Casi lievi sono curati con successo con gli occhiali o con lenti a contatto speciali. Quando la vista non è più sufficiente né con occhiali né con lenti a contatto, un intervento, solitamente un trapianto di cornea, è consigliato. Altri interventi possono essere eseguiti come il riscaldare la cornea (termocheratoplastica) o l’aggiunta di altro tessuto corneale (epicheratofachia).

Se la cornea si gonfia all’improvviso, il vostro oftalmologo potrà prescrivervi gocce per un sollievo temporaneo. Comunque non vi sono medicinali conosciuti che prevengono la progressione della malattia.

Se è necessario un trapianto di cornea per cheratocono avanzato, la vista generalmente migliora. Come in ogni intervento oculistico, complicanze come il rigetto del trapianto, infezioni e perdita della vista possono avvenire, quindi il risultato non può essere garantito.

 

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CHIRURGIA DELLA CATARATTA

Cos’è una cataratta e come influisce sulla vista?

Una cataratta è un annebbiamento della lente trasparente dell’occhio posta dietro la pupilla.  Quando la lente si annebbia per motivi di età avanzata, infortuni o difetti alla nascita, una luce meno a fuoco arriva all’interno dell’occhio e la vista si riduce.

I sintomi della cataratta possono variare da una riduzione di vista quasi impercettibile alla cecità totale.    Il primo sintomo può essere una difficoltà nell’eseguire lavori abituali.  Una vista offuscata o appannata, dei cambiamenti frequenti di occhiali, vista doppia in un occhio, problemi di lettura, un percezione ridotta del colore e una peggiorata vista notturna sono sintomi comuni.  Guidare di notte può essere un problema notevole.  La vista può variare da normale ad una quasi cecità totale in presenza di luce forte o abbagliante.

Come si può valutare la perdita di vista causata da una cataratta?

Una visita medica oculistica, incluso un controllo per occhiali (refrazione) è necessario.  Negli stadi iniziali un cambiamento degli occhiali può essere sufficiente per migliorare la vista.  Durante la visita l’oftalmologo determinerà se ci sono altre cause della perdita della vista.

Il test abituale per la vista –la tabella sulla parete con le lettere – può non riflettere il preciso grado di perdita di vista.   Altri test possono essere utili, quelli che misurano la sensibilità all’abbaglio, ai contrasti, la vista notturna, la vista dei colori e la vista laterale o centrale.  Alcuni di questi test possono prevedere il potenziale grado di recupero dopo chirurgia della cataratta.

A che velocità si sviluppa la cataratta?

La maggior parte delle cataratte associate con l’età avanzata sviluppa lentamente.  Alcuni pazienti non si accorgono neanche della lenta perdita della vista.  Altre cataratte, particolarmente in persone giovani o in pazienti diabetici, sviluppano rapidamente in pochi mesi e la vista deteriora velocemente.  Non è possibile prevedere mai la velocità dello sviluppo della cataratta in nessun individuo.

Quando si deve sottoporre alla chirurgia?

La chirurgia è l’unico modo per rimuovere una cataratta.  Quando una cataratta causa sufficiente perdita di vista per interferire con la vita quotidiana, è arrivato il momento per rimuoverla.  Si deve decidere insieme con l’oftalmologo quando è il momento più opportuno.  La necessità di guidare una macchina con sicurezza è una considerazione importante per molti.

La chirurgia non è necessario solo perché è presente una cataratta.  I sintomi possono essere lievi e ben tollerati.  Dall’altra parte non c’è motivo di rimandare la chirurgia quando la vita quotidiana è resa difficile.  E’ un giudizio erroneo credere che una cataratta si deve “maturare” per poter rimuoverle.  La chirurgia può essere eseguita in qualsiasi momento si ritenga opportuno.

Cosa ci si può aspettare dalla chirurgia alla cataratta?

La chirurgia alla cataratta è una procedura con un altro grado di successo.  Una vista utile è recuperata in più di 90% dei casi.  E’ comunque necessario sapere che ci possono essere complicanze.  Come in tutti i casi di chirurgia, un buon risultato non può essere garantito.

Ci possono essere altri motivi per la perdita della vista oltre alla sola cataratta, particolarmente problemi con la retina o con il nervo ottico.  Se questi problemi sono presenti, un recupero della vista dopo la rimozione della cataratta può non essere perfetto.  Se questi condizioni sono gravi, la rimozione della cataratta può non dare nessun miglioramento.  Una visita da un oculista può aiutare a prevedere se un miglioramento è probabile.

E’ necessaria una seconda opinione?

Per quanto riguarda la chirurgia alla cataratta la migliore seconda opinione è quella propria perché solo il paziente sa quanto la cataratta interferisce con la vita quotidiana.

Se si vuole una seconda opinione medica o il paziente ritiene che un intervento chirurgico può essere evitato si può chiedere ad un altro oculista.   Siccome la scelta del momento più opportuno è del tutto personale e non esiste né un momento sbagliato né uno giusto, diversi oftalmologi possono dare consigli diversi.

La perdita della vista è l’unico criterio per sottoporsi ad un intervento alla cataratta?

Ci sono due circostanze in cui la rimozione della cataratta dovrebbe essere presa in considerazione anche se non ci sarà un miglioramento alla vista.

Una cataratta può essere ad uno stadio talmente avanzata che diagnosi o trattamenti per altri disturbi all’occhio non possono essere eseguiti correttamente.  In questi casi può essere necessario togliere la cataratta per permettere una visita approfondita dell’interno dell’occhio.

E’ possibile che la cataratta è ad uno stadio talmente avanzato che la cataratta stessa causa altri disturbi all’occhio, particolarmente infiammazione o glaucoma.  Questi situazioni rare sono gli unici casi in cui la rimozione della cataratta può essere considerato un emergenza.

E’ necessario ricordarsi sempre che un oftalmologo è l’unico medico che fornisce cure totali degli occhi: mediche, chirurgiche ed ottiche.  La vista è del paziente – e gli occhi meritano le migliori cure disponibili.

 

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CONGIUNTIVITE

Cos’è la congiuntivite?

La congiuntivite è il termine usato dagli oculisti per indicare l’infiammazione della congiuntiva . In parole povere, la congiuntivite è la causa più comune degli occhi rossi o rosa.

Il bianco dell’occhio (sclera) è rivestita da una sottile membrana, chiamata congiuntiva, che produce del muco per coprire e lubrificare la superficie dell’occhio. Normalmente al suo interno ha dei fini vasi sanguini, che possono essere notati in un’ispezione microscopica. Quando la congiuntiva diventa irritata , o infiammata, i vasi sanguini che la supportano, si ingrossano e diventano molto più evidenti , e l’occhio diventa rosso.

Cosa sono le cause della congiuntivite?

Molti tipi di irritazione possono essere la causa della congiuntiva. Le più comuni sono infezioni, allergie e irritanti presenti nell’ambiente. Dato che la congiuntiva è un semplice “velo”, risponde a tutti questi stimoli in un solo modo, diventa rossa.

I batteri ed i virus sono spesso la causa di infezione della congiuntiva. Infezioni batteriche, spesso da stafilococchi e streptococchi, causano l’arrossamento dell’occhio che è associato ad una considerevole quantità di pus. Se la quantità di flusso di secrezione dall’occhio è considerevole, un’infezione acuta è molto probabile, ed è consigliabile una pronta visita dall’oftalmologo. Molte  infezione batteriche però, possono essere croniche e possono produrre pochissimo flusso di secrezione, eccezion fatta per qualche crosta che può formarsi sulle ciglia al mattino.

Anche i virus sono cause comuni di congiuntivite.  Alcuni virus producono il familiare occhio rosso, una gola infiammata, e un naso che cola come in un normale raffreddore. Altri possono colpire solo un occhio. La congiuntivite virale produce una secrezione acquosa e dura uno o due settimane.

La congiuntivite infettiva, a prescindere se batterica o virale, può essere abbastanza contagiosa, per cui il contatto con le lacrime dei pazienti attraverso fazzoletti usati e asciugamani dovrebbe essere evitato. Lavarsi le mani dopo il contatto con il paziente può aiutare a prevenire il diffondersi della malattia.

Le allergie tendono a causare un tipo d’allergia oculare che produce una secrezione. Alcuni tipi di allergie, come allergie da fieno, fanno diventare gli occhi molto irritati, mentre altre possono al massimo portare ad un arrossamento degli occhi.  Infine irritanti presenti nell’ambiente, come il fumo possono causare una congiuntivite. Qualsiasi tipo di congiuntivite è aggravata dalla disidratazione dell’occhio.

Quale sono le altre cause di occhi rossi?

Ci sono numerose malattie agli occhi che si manifestano con l’arrossamento degli occhi che, in alcuni casi, può condurre alla cecità a meno che non riconosciuta e curata in tempo. E’ importante evitare di confonderli con la congiuntivite, così una valutazione medica di un occhio rosso da parte di un oculista, è sempre una buona idea. Questo è molto importante se sono presenti dolore, vista offuscata o alta sensibilità alla luce, dato che questi sintomi non sono riscontrabili in semplici congiuntiviti. Il dolore, la vista offuscata o l’alta sensibilità alla luce possono essere segnali della presenza di un glaucoma, di un’ulcera dell’occhio, o di un’infiammazione nell’interno dell’occhio.

 

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EROSIONE DELLA CORNEA

Cos’è la cornea?

La cornea è la “finestra” trasparente davanti all’occhio.  Copre la porzione colorata dell’occhio nella stessa maniera in cui il vetro del orologio copre il quadrante.  Lo strato estremo esterno si chiama l’epitelio corneale.

Cos’è un’erosione o un’abrasione della cornea?

La cornea può essere graffiata o danneggiata da vari oggetti come lenti a contatto, un’unghia o un rametto d’albero, strofinare troppo violentemente l’occhio ad altre fonti esterne, causando un’erosione o un’abrasione della cornea.  Malattie della cornea possono essere fattori contribuenti.

Com’è curato questa condizione dolorosa?

Il trattamento più comune è quello di bendare l’occhio, tenendolo chiuso, permettendo così all’epitelio di guarire.  La benda riduce il dolore perché la palpebra in movimento non irrita ulteriormente la zona.  L’occhio è più doloroso quando si muove e siccome entrambi gli occhi si muovono insieme, è di grande aiuto far riposare anche l’altro occhio, riducendo i movimenti e diminuendo il dolore.  Un antibiotico può essere prescritto per prevenire infezioni.

Erosioni della cornea che si ripetono spesso richiedono continui bendaggi o l’uso di pomate di notte.  Alcune volte una lente a contatto morbida può essere utilizzata per facilitare la guarigione.

Quali sono le possibili complicanze?

Se dei batteri entrano nei tessuti sotto l’epitelio corneale protettivo, può nascere un infezione o un’ulcera corneale.  Queste complicanze possono essere molto serie e possono causare la perdita di vista dell’occhio.  Gocce di anestetico possono ridurre il dolore ma possono prevenire la guarigione totale se usate in maniera costante.

Qual è la conclusione finale più usuale?

Normalmente dall’erosione o dall’abrasione corneale si guarisce entro una settimana.  Qualche volta l’erosione può ripetersi se l’epitelio è irritato o se l’occhio viene strofinato cosa che può succedere facilmente quando uno si sveglia.

Nella maggior parte dei casi dall’erosione corneale si guarisce del tutto.  Le cure corrette sono necessarie da parte del paziente e del suo oftalmologo per evitare conseguenze gravi.


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MALATTIE E TRAPIANTI DELLA CORNEA

Che cosa è la cornea?

La cornea è la trasparente “finestra” anteriore dell’occhio.  Trasmette luce all’interno dell’occhio premettendo una vista accurata.  Infortuni, malattie o condizioni ereditarie alla cornea possono causare appannamento, distorsione, e cicatrici. L’appannamento della cornea, simile al gelo sulla finestra di vetro, ostacola il passaggio di luce sul fondo dell’occhio, riducendo la vista, qualche volta al punto di causare cecità.  Inoltre infortuni e malattie alla cornea possono essere dolorosi, alcune volte di un’intensità estrema.

Quale possono essere le cause di un infortunio alla cornea?

Coltelli, matite ed altri oggetti appuntiti possono causare infortuni gravi alla cornea.  Fuochi d’artificio, batterie che esplodono, e sostanze chimiche tossiche, particolarmente alcaline, possono causare gravi cicatrici sulla cornea.  Infatti, la necessità di proteggere la cornea è il motivo per cui è assolutamente necessario che si sciacqui immediatamente l’occhio quando è esposto a sostanze chimiche tossiche.  Quasi tutte gli infortuni alla cornea possono essere prevenuti utilizzando occhiali protettivi o prendendo le precauzioni opportune quando utilizziamo prodotti pericolosi.

Quale possono essere le cause di malattie e degenerazione della cornea?

Infezioni, sia batteriche, fungine o virali, sono cause frequenti di gravi danneggiamenti e ulcerazione della cornea.

Uno sfiancamento della cornea (cheratocono), una degenerazione che raramente può succedere in seguito alla chirurgia per la cataratta (cheratopatia bollosa), ed alcuni processi di invecchiamento, possono altrettanto intaccare la chiarezza e la salute della cornea.

Alcuni disturbi alla cornea sono ereditari e possono causare appannamento alla cornea e perdita di vista.

Cos’è un trapianto della cornea?

Se la cornea si appanna, l’unico modo per restituire la vista è un trapianto della cornea.  E’ il trapianto con l’incidenza di successo più alta di tutti i trapianti di tessuti.  Circa 15 – 20.000 trapianti della cornea vengono eseguito ogni anno negli Stati Uniti.  Il grado di successo dipende dalla causa dell’appannamento.  Trapianti dovuti a degenerazione di chirurgia della cataratta o a cheratocono hanno gradi di successo molto alti, mentre trapianti necessari per infortuni da materiali chimici hanno un grado di successo più basso.

Come si esegue un trapianto di cornea?

Tessuti della cornea provengono da una banca degli occhi.  Il processo inizia con la morte di una persona generosa che permette l’espianto.  Esiste un elenco di nomi di pazienti in attesa di un trapianto della cornea.  L’intervento consiste nel trasferimento della parte centrale trasparente dall’occhio del donatore a quello del paziente.  Poco dopo l’intervento il paziente può alzarsi e ritornare all’attività abituale.

Cosa succede dopo la chirurgia?

Il recupero massimo della vista dopo un trapianto alla cornea può richiedere fino ad un anno dopo l’intervento, dipende sulla velocità di guarigione e la salute generale dell’occhio.  Come in tutti i trapianti, c’è un rischio di rigetto i cui segni maggiori sono un arrossamento dell’occhio o un peggioramento della vista.  Se questi fenomeni appaiono, anche diversi anni dopo l’intervento, una vista immediata da un oftalmologo è necessaria.

Perché regolari controlli medici agli occhi sono importanti per tutti?

Problemi agli occhi possono sopraggiungere ad ogni età. Molti problemi agli occhi non causano sintomi fino a quando il problema non ha arrecato danni. Dato che la maggior parte dei casi di cecità potrebbero essere evitati se diagnosticata e curata presto, regolari visite mediche da un oftalmologo sono molto importanti.

 

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DEGENERAZIONE MACULARE  GIOVANILE

Cos’è la degenerazione maculare giovanile?

La degenerazione maculare giovanile è un tipo di deteriorazione della vista nelle persone giovani. Il termine degenerazione maculare si riferisce ad un anormalità della parte dell’occhio responsabile per la visione centrale, quella più precisa, la macula, che ci permette di leggere e distinguere i colori.

Mentre la degenerazione maculare è rilevata maggiormente in persone anziane, in rare occasioni può succedere anche a neonati e bambini: in questo caso si parla di forma giovanile. Il sintomo primari di questo disturbo è una vista ridotta.

Quali sono i tipi e cause di degenerazione maculare giovanile?

Ci sono tre tipi generali di degenerazione ereditaria:

1.                  Inizio precoce – dalla nascita a sette anni.  Questo è generalmente del tipo ereditario dominante, il che significa che genitori e figli ne sono affetti (spesso chiamato morbo di Best o degenerazione maculare vitelliforme).

2.                  Inizio medio – da cinque a venti anni.  Questo è generalmente di tipo ereditario recessivo, il che significa che può apparire quando pochi o nessun altro membro della famiglia è affetto (spesso chiamata morbo di Stargardt, distrofia maculare giovanile, fondo flavimaculato).

3.                  Inizio ritardato – da 30 a 40 anni.  Questo può essere del tipo dominante o recessivo (spesso chiamato morbo di Behr o Sorsby o Doyne).

Com’è diagnosticata e curata la degenerazione maculare giovanile?

Un visita oculistica completa da un oftalmologo è il primo passo nella diagnosi di tale malattia. Tesyt speciali come la fluorangiografia (FAG) e la elettroretinografia (ERG) possono essere necessari per una diagnosi accurata.

E’ importante ricordare che la retina periferica, ove è situata la visione di tutto il campo visivo periferico funziona normalmente nella maggior parte dei casi, quindi i pazienti non sono ciechi totali, mancanti di qualsiasi percezione visiva. Molti bambini affetti degenerazione maculare hanno una vita normale e frequentano la scuola con un piccolo aiuto.

Occhiali ed ausilii visivi sono di aiuto per i pazienti affetti. Il laser, di norma, non è di aiuto.

 

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FLUORANGIOGRAFIA

Cos’è la fluorangiografia?

La angiografia a fluorescenza  è una procedura diagnostica che utilizza una telecamera speciale per fare una serie di fotografie alla retina, il tessuto sensibili alla luce situato nella parte posteriore dell’occhio.

Una speciale soluzione colorata, solubile in acqua, viene iniettata nel braccio.  Questa passa attraverso le vene e le arterie, circolando per tutto il corpo.  (Questa procedura spesso viene confusa con una radiografia, che è invece un angiogramma nel quale viene iniettata iodio colorato in una vena e vengono usate radiazioni X).

Mentre la soluzione colorata passa attraverso i vasi della retina, una telecamera speciale manda una luce blu nel occhio e scatta fotografie multiple della retina.

Se i vasi sono anormali, la soluzione può spandere sulla retina o macchiare i vasi stessi.  Possono essere rilevati anche danni alla fodera sotto la retina (la sclera) o nuovi vasi anormali che si sono sviluppati sotto la retina.  La locazione precisa di queste anormalità può essere determinato dall’oculista interpretando accuratamente la fluorangiografia.

Perché si esegue una fluorangiografia?

Se l’oftalmologo, dopo una visita agli occhi, sospetta che ci siano anormalità al retro dell’occhio, può consigliare una fluorangiografia. Spesso tale esame è eseguito in seguito a una malattia e le relative cure per monitorare i risultati.

Il diabete, causa maggiore di cecità in pazienti sotto l’età di 55 anni, può causare delle perdite di sangue o altri liquidi dai vasi sanguigni.  In alcuni casi queste anormalità possono essere trattate con laser per prevenire una perdita della vista.

La degenerazione maculare dovuta all’età è una causa principale di cecità in pazienti sopra 55 anni di età.  In alcuni casi si possono trattare con laser i piccoli vasi sotto la retina per prevenire gravi perdite alla vista.

Senza l’aiuto della fluorangiografia l’oftalmologo non potrebbe diagnosticare queste ed altre anormalità.  Sapendo l’esatto punto di una perdita permette un intervento accuratissimo con laser.

Quali sono i rischi della fluorangiografia?

Dopo l’iniezione della soluzione colorata, la pelle può diventare giallastra per diverse ore.  Questo colore scompare come la soluzione viene filtrata dai reni.  In seguito alla procedura, nel corso di 24 ore, l’urina sarà di una colorazione arancio scuro.

Alcuni individui hanno una leggera sensazione di nausea durante la procedura ma questa generalmente dura pochi secondi.   Se la soluzione spande da un vaso fragile durante l’iniezione, possono comparire una sensazione di bruciore e macchie gialle sulla pelle.  Questo bruciore generalmente dura pochi minuti e le macchie scompaiono nel corso dei giorni successivi.

Reazioni allergiche alla soluzione colorata sono rare.  Se succedono possono causare un eritema con prurito.  Questo può essere trattata con antistaminici.  Ancora più raramente possono verificarsi severe reazioni allergiche (anafilassi).

 

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LACRIMAZIONI ECCESSIVE E INFEZIONI CRONICHE IN NEONATI

Cosa sono le lacrimazioni eccessive?

I neonati spesso presentano infezioni agli occhi con eccessiva lacrimazione. E' stato riportato che almeno un terzo dei neonati hanno uno o entrambi gli occhi che lacrimano alla nascita.
Gli occhi traboccano di lacrime e muco. Spesso le ciglia si attaccano dopo il sonno e gli occhi possono sviluppare infezioni croniche. Gli oftalmologi chiamano questo fenomeno stenosi congenita del canale nasolacrimale.

Come fuoriescono le lacrime dagli occhi?

Le lacrime fuoriescono dagli occhi attraverso due piccole aperture, o pori, siti sulla parte inferiore e superiore delle palpebre vicino al naso. Queste aperture svuotano le lacrime in sacche lacrimali che sono site sotto la pelle in entrambi lati del naso.
Dalle sacche le lacrime sono pompate dal battere delle palpebre, in dotti lacrimali che attraversano le ossa laterali del naso fino al retro del naso. Il naso cola quando si piange perché le lacrime scendono dagli occhi, attraversano i dotti lacrimali e poi il naso.

Quali sono le cause della lacrimazione eccessiva?

Questa condizione è solitamente causata da una membrana persistente che blocca la parte inferiore del canale di drenaggio delle lacrime all'interno del naso. Normalmente, questa membrana cede al momento della nascita o prima. In molti neonati comunque è ancora chiusa alla nascita e il sistema si ottura.

Ci sono altre cause della lacrimazione eccessiva?

Molto raramente, un neonato può avere un glaucoma congenito. Ci sono altri segnali e sintomi associati a questa grave condizione come un ingrossamento dell'occhio, una cornea offuscata, forte pressione nell'occhio, lieve sensibilità, e alta irritabilità. L'eccessiva lacrimazione può anche essere causata dall'irritazione dell'occhio, causata a sua volta da vento, polline, fumo e prodotti chimici.

Com'è curata l'eccessiva lacrimazione?

Inizialmente, l'oftalmologo prescriverà gocce o pomate antibiotiche per gli occhi da applicare una o due volte al giorno con una leggera pressione (o massaggio) sulla sacca lacrimale.
La tecnica per tale massaggio consiste nel mettere un dito sotto la parte interna della cornea dell'occhio del bambino vicino al naso, e far scorrere il dito sulla parte ossea premendo verso il basso e verso la parte interna al fianco del naso. Questo porta ad una espulsione di muco e lacrime dalla sacca. In seguito a quest'operazione, dovrebbe essere somministrato un antibiotico all'interno dell'occhio.

Come si procede ad inserire una sonda nel dotto lacrimale?

Un sottile filo di metallo non tagliente è inserito delicatamente attraverso il sistema di drenaggio delle lacrime per sbloccare ogni ostruzione. Un fluido viene poi fatto irrigare nel sistema, attraverso il naso per assicurarsi che il percorso sia libero. I neonati non provano dolore dopo l'inserimento della sonda. In seguito all'intervento le lacrime e il muco nasale possono presentare macchie di sangue. Vi possono essere delle secrezioni dall'occhio fino ad una settimana e possono essere prescritti degli antibiotici per curarsi. L'ostruzione può verificarsi ancora e può essere necessario un altro test.
Se l'intervento non dà esito positivo, possono essere inseriti tubi di plastica e/o silicone all'interno del canale di drenaggio. Quest'operazione è più lunga della precedente e richiede un'anestesia totale. Raramente necessita un altro intervento per rendere funzionante il dotto lacrimale creando una nuova apertura dalle ossa attraverso il naso.

Quali possono essere le complicazioni?

Come con ogni intervento chirurgico, c'è la possibilità di infezione o emorragie. Una eccessiva cicatrizzazione può bloccare nuovamente l'apertura, richiedendo così un altro intervento chirurgico. Ostruzioni croniche possono portare ad infezioni della sacca lacrimale ad ogni età.

 

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LA LENTE INTRAOCULARE (CRISTALLINO ARTIFICIALE)

Cos’è una lente intraoculare?

Una lente intraoculare è una lente permanente di plastica chirurgicamente impiantata all’interno dell’occhio, al posto della lente naturale. La lente naturale dovrebbe essere trasparente come il vetro di una finestra.  Quando si offusca si afferma che la lente ha una cataratta.

Le cataratte possono essere curate o prevenute?

Le cataratte non possono essere sottoposte a trattamenti medici.  Quando le cataratte causano perdita della vista tale da interferire con il lavoro o la vita quotidiana del paziente, probabilmente si dovrà rimuoverle.  Il paziente e l’oftalmologo decideranno insieme quando è il momento più opportuno.

La chirurgia è l’unico modo efficace per rimuover la lente opaca.  Le cataratte non possono essere rimosse con laser, che è un raggio intenso di energia di luce.

Non c’è modo per prevenire le cataratte, ma una totale perdita di vista permanente si può prevenire perché il trattamento moderno è molto efficace.

Come è possibile mettere a fuoco l’occhio se non c’è una lente?

Dopo la rimozione della lente naturale l’occhio non può mettere a fuoco correttamente.  Per recuperare questa capacità devono essere utilizzati occhiali per cataratte, lenti a contatto, o impianti di lente intraoculare.  Ciascuna di queste alternative ha vantaggi, svantaggi e rischi.

Quali sono i vantaggi di un impianto?       

L’impianto della lente è permanente e conseguentemente non deve essere posto e rimosso come una lente a contatto.  Produce un immagine sulla retina di misura e forma normale, cioè è il modo più efficace di sostituire le capacità della lente naturale.

Quasi un milione di impianti di lente intraoculare sono utilizzati ogni anno negli Stati Uniti.  Almeno il 90% dei pazienti che sono sottoposti a chirurgia della cataratta utilizzano un impianto di lente intraoculare.

Quali sono i rischi dell’impianto?

Gli impianti moderni sono molto sicuri.  C’è comunque sempre un rischio di complicazioni come emorragie, infezioni o perdita della vista.  Questi complicazioni possono comparire anche se non si utilizza un impianti.  L’oftalmologo esporrà potenziali complicazioni al paziente.

Quali possono essere i risultati dopo il posizionamento dell’impianto?

I risultati della chirurgia non possono essere garantiti.  La vista dopo la chirurgia per la cataratta dipenderà sulla salute generale dell’occhio.  Per esempio, se ci sono cambiamenti alla retina da invecchiamento o altro, la vista non sarà mai perfetta nonostante un ottimo risultato chirurgico.  Raramente non è possibile posizionare un impianto con sicurezza nonostante il paziente avesse scelta quest’alternativa.

 

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LENTI A CONTATTO A LUNGA PERMANENZA

Che cosa sono le lenti a contatto a lunga permanenza?

Le lenti a contatto sono state inventate nel 1888 e si sono evolute da vetro a plastica dura a plastica morbida.  Uno dei fattori più limitanti nella durata del tempo di sopportazione è la quantità di ossigeno che arriva alla cornea (“finestra” trasparente davanti all’occhio).  Le lenti fatte dai materiali nuovi di plastica e silicone permettono il passaggio di una maggiore quantità di ossigeno alla cornea.  Queste lenti si chiamano lenti a contatto a lunga permanenza perché possono essere usate per settimane alla volta senza rimuoverle.

Le lenti a contatto a lunga permanenza sono state approvate negli Stati Uniti per uso con pazienti con cataratte nel 1979, nei pazienti miopi nel 1981 e nei pazienti astigmatici molto più recentemente.  Gli studi scientifici le dimostrano generalmente sicure e efficaci.  E’ apparente, comunque, che non tutti le possono adoperare e esistono potenziali pericoli.

Chi può adoperare lenti a contatto a lunga permanenza?

Per adoperare queste lenti a contatto una persona non deve avere patologie dell’occhio esterno, avere una funzionalità regolare della lacrimazione ed essere motivato ad averne cura nella maniera appropriata.  Pazienti con cataratta sono generalmente più anziani e spesso hanno problemi o di malattia dell’ esterno dell’occhio o problemi alla lacrimazione.  Conseguentemente hanno un grado di successo minore in confronto a pazienti più giovani.  I diabetici, o quelli con una cattiva salute generale, sono ad un rischio maggiore.

Quali possono essere le complicazioni con l’uso di lenti a contatto a lunga permanenza?

Un’irritazione della superficie della cornea, la congiuntivite (una reazione di tipo allergica della palpebra), sensibilità chimica, e infezioni della cornea sono stati rilevati da oculisti con tutti i tipi di lenti a contatto ma particolarmente con quelle a lunga durata. Sono state rilevate infezioni batteriche e ulcere della cornea le quali causano una grave perdita della vista.  La maggior parte di queste complicazioni gravi sono il risultato di una cattiva cura delle lenti, ma in alcuni casi sono comparse nonostante le cure appropriate.

Le lenti a contatto a lunga permanenza sono più predisposte all’accumulo di depositi sulle lenti.  Questi depositi non sono pericolosi ma possono ridurre la vista, causare fastidi, e richiedono una sostituzione più frequente delle lenti.  La maggior parte dei pazienti non hanno problemi con questo, ma alcuni accumulano depositi così rapidamente che non è pratico l’utilizzo di queste lenti.

E’ consigliabile utilizzare lenti a contatto a lunga permanenza?

Centinaia di migliaia di persone utilizzano queste lenti con successo ogni giorno, ma è importantissimo una cura appropriata ed una curata igiene.  L’oftalmologo esaminerà gli occhi per determinare se ci sono buoni prospettive per utilizzare queste lenti.  Nonostante la pubblicità da parte della stampa non tutti dovrebbero cambiare le lenti a contatto in uso con lenti a contatto a lunga permanenza.

Una volta che la refrazione del paziente è stata accuratamente misurata, che si escludano patologie e le lenti siano sistemate, sono importanti regolari visite da un oculista per assicurare che l’igiene dell’occhio sia curata e che le lenti rimangano in buone condizioni.  Come con tutte le lenti, ai primi segni di arrossamento o fastidio vanno rimosse.  Se i fastidi non si eliminano l’oftalmologo dovrà essere avvisato immediatamente.

 

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I MONITOR “VDT” E L'OCCHIO

I VDT (video display terminal) possono causare danni agli occhi?

Non ci sono prove scientifiche convincenti che i VDT siano dannosi agli occhi, però poichè le segnalazioni di fastidi agli occhi aumentano in corrispondenza con l’aumento dell’utilizzo dei monitor “VDT” sono sorte preoccupazioni per la sicurezza degli occhi.

Ricerche prolungate nei laboratori di governo hanno stabilite che i VDT emettono piccole o non dannose radiazioni “ionizing” (come radiografie) o radiazioni non-“ionizing” (come ultravioletti) in condizioni operative normali.  Infatti la quantità di radiazioni ultraviolette prodotte da VDT è una parte piccolissima di quanto prodotto da luci fluorescenti.  Il livello di radiazioni da VDT sono molto al di sotto di quelli richiesti per produrre una cataratta o altre lesioni agli occhi anche dopo un’esposizione per una vita intera.

I VDT possono essere associati con sforzi agli occhi?

Si.  Possono essere notate una varietà di sintomi che includono irritazione agli occhi (rossi, pieni di lacrime, o occhi asciutti), stanchezza (indolenzimento delle palpebre o fronte), e difficoltà nel mettere a fuoco.  Possono verificarsi mal di testa, mal di schiena e spasmo dei muscoli.  Fortunatamente questi fastidi spesso sono il risultato di condizioni che possono essere alleviate o cambiando gli elementi del posto operativo o fornendo speciali occhiali per l’utente.  Nonostante l’affaticamento degli occhi sia un sintomo fastidioso, essa non è un indicazione a non usare più gli occhi per evitare danni permanenti.  Invece, un controllo sistematico per le cause sarebbe da effettuarsi.

L’oftalmologo può esaminare il paziente per escludere malattie agli occhi e fornire speciali occhiali se necessari.

Il distributore di materiale VDT può fornire utili suggerimenti riguardanti modifiche al posto operativo per migliorare l’ergonomia del posto di lavoro

Come si può prevenire l’ affaticamento agli occhi?

Al posto operativo, la maggior parte di operatori di VDT preferiscono una distanza dallo schermo un po’ più lontana della distanza normale per leggere. La parte alta dello schermo VDT è consigliabile porla a livello degli occhi o un pò più in basso. Il materiale utilizzato dovrebbe essere il più vicino possibile allo schermo per evitare movimenti della testa, degli occhi e cambi di messa a fuoco. L’illuminazione dovrebbe essere organizzata in modo da evitare riflessi e abbagliamenti. A volte l’illuminazione normale degli uffici è eccessivamente forte e non consente un uso confortevole dei VDT.  Se la modifica dell’illuminazione in ufficio non è facile, possono aiutare  coperture, “neutral- density” o filtri micromesh.

Gli schermi VDT sono ottimi raccoglitori di polvere e dovrebbero essere puliti spesso con un panno antistatico per migliorare la visibilità.

Periodici momenti di riposo sono importanti. L’utilizzo di un VDT richiede una posizione fissa del corpo, della testa e degli occhi, ciò che può affaticare Battere le palpebre lubrificherà gli occhi e li preserverà dal disidratarsi.

Quali sono i fabbisogni necessari per operatori di VDT

Lo schermo VDT deve essere mantenuto bene a fuoco. Dato che lo schermo è solitamente posto più lontano e più in alto della normale distanza di lettura, possono essere necessari diversi tipi di occhiali. Questo è particolarmente vero per coloro che indossano lenti bifocali, trifocali o occhiali per leggere. Un’altezza bifocale può necessitare di essere rialzata per compensare la posizione più alta del VDT. L’applicazione visiva richiesta dal VDT può comportare che persone che generalmente non hanno bisogno di occhiali, debbono avere lenti correttive per questa attività, in modo da poter usare il VDT senza sforzi innaturali.

L’oftalmologo può prescrivere gli occhiali più adatti. Sarà necessario descrivere l’ambiente di lavoro in modo che l’oftalmologo possa calcolare la forza delle lenti che vi serviranno.

Inoltre, l’ulteriore test agli occhi che viene effettuato dall’oftalmologo servirà a stabilire se il fastidio che si riceve utilizzando i VDT è causato da un semplice affaticamento agli occhi, o se vi è qualche malattia inaspettata.

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NISTAGMO

Cos’è il nistagmo?

Il nistagmo è un movimento non intenzionale degli occhi. Il nistagmo generalmente coinvolge entrambi gli occhi e spesso lo si esagera guardando in una direzione particolare.

Che cosa causa nistagmo?

Molte condizioni mediche sono associate con il nistagmo.  Alcune volte il controllo degli occhi da parte del cervello è debole, il che porta all’incapacità di guardare fermamente un oggetto.  Alcune forme di nistagmo sono associate con una vista ridotta, come succede nell’albinismo, casi di estrema miopia o astigmatismo, o in presenza di cicatrici sulla retina o sul nervo ottico.  Raramente, il nistagmo può essere il risultato di un tumore al cervello o di gravi patologie neurologiche.  Il nistagmo si può trovare come problema isolato nelle famiglie, senza essere associato con qualsiasi altra condizione medica.

Che si deve fare se è presente nistagmo?

Un’attenta visita da un oculista è necessaria ed è consigliato effettuare anche visite da altri specialisti.  Le cause generalmente possono essere stabilite.  Indizi importanti riguardano l’età della comparsa del disturbo, la storia familiare, la salute generale del paziente o l’uso di alcune medicine.  L’oftalmologo può esaminare le caratteristiche del nistagmo, la sua velocità e direzione, e cercare altri problemi come una palpebra lenta, cataratta, o qualsiasi anormalità della retina o nervo ottico.  Analisi del sangue e/o speciali radiografie possono aiutare la determinazione della causa.

Com’è curato il nistagmo?

In alcuni casi la rimozione della causa può curare il nistagmo.  Spesso comunque il nistagmo è permanente.  La vista ridotta può essere migliorata con occhiali ed altri aiuti visivi.  Se gli occhi sono più stabili guardando in una direzione particolare, occhiali con prismi, o chirurgia ai muscoli dell’occhio possono migliorare il portamento della testa e permettere una vista migliore.  Cure mediche, biofeedback, ed esercizi agli occhi raramente aiutano.

Quali sono le forme più comuni di nistagmo?

Il nistagmo motorio inizia generalmente tra l’età di sei settimane e tre mesi di vita.  Altri membri della famiglia potrebbero avere lo stesso problema.  Il movimento è generalmente orizzontale.  Spesso il mettere a fuoco vicino o guardando da un’angolazione anormale riduce l’intensità del nistagmo e migliora la vista.  Fortunatamente i pazienti non vedono muovere il mondo intorno a loro nella stessa maniera in cui si muovono gli occhi.  La vista può essere limitata a distanza ma è quasi normale a distanza ravvicinata.  Generalmente non ci sono limiti al potenziale educativo di un paziente con nistagmo motorio.

Il nistagmo sensorio è associato ad una vista ridotta di qualsiasi causa. Il nistagmo sensorio generalmente inizia tra l’età di sei e otto settimane di vita.  Gli occhi sembrano girovagare, alcune volte lentamente altre volte molto velocemente.  Molto spesso gli occhi ruotano in alto e le palpebre possono tremare. Alcune volte la causa della vista ridotta può essere curata, come nei casi di bambini nati con la cataratta. Altre condizioni che portano al nistagmo sensorio non possono essere curate.  Nonostante ciò, stabilire la causa è di un’importanza fondamentale nel prevedere lo sviluppo del bambino nel futuro.

Quali sono le altre cause di nistagmo?

Medicine e droghe possono causare nistagmo.  Raramente il nistagmo può essere associato con una diplopia (visione doppia) e spesso è più severo guardando di lato.  Le cause spesso sono dovute ad un eccessivo consumo di alcool o di medicine tipo quelle per il controllo delle convulsioni.  Spesso il nistagmo migliora se la somministrazione della medicina è sospesa.

Alcune persone sono capaci di causare un nistagmo volontario nello stesso modo di quelli che riescono a muovere le orecchie.  Movimenti fini, rapidi e orizzontali possono essere sostenuti per brevi periodi di tempo.  Spesso questo tipo di nistagmo è utilizzato per guadagnarsi l’attenzione.

Il nistagmo causato da altre malattie è molto meno comune.  E’ spesso associato con altri segni e sintomi neurologici che indicano la gravità del problema.

Riassunto

Se è presente il nistagmo, è necessario una visita attenta dall’oftalmologo.  Le cause che determineranno la vista del paziente e conseguentemente la sua vita quotidiana variano moltissimo.


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GLI OCCHIALI DA SOLE

La luce del sole può danneggiare gli occhi?

Studi mostrano che grandi quantità di luce visibile blu, violetta, o invisibile ultravioletta (UV) possono arrecare danno agli occhi. I raggi del sole contengono tutti questi tipi di luce. Dato che la luce del sole è così luminosa, può danneggiare la cornea (la finestra trasparente davanti all’occhio), le lenti (la parte dell’occhio che mette a fuoco) e la retina (la leggera membrana sensibile nel retro dell’occhio).

Sono utili gli occhiali da sole?

Si. Molte persone stanno più comode in condizioni di luce intensa se indossano occhiali da sole. Normalmente filtriamo grandi quantità di luce solare sbattendo le palpebre e le ciglia, stringendo la pupilla, e dal normale effetto di filtro svolto dalla cornea e dalle lenti. Occhiali da sole si aggiungono a questi normali effetti di filtro svolti dall’occhio.

Che tipo di occhiali da sole offre la migliore protezione generale?

Una protezione eccellente per gli occhi è fornita da una lente che fa calare l’intensità di tutte le lunghezze d’onda della luce, e che filtra la maggior parte degli UV invisibili e della luce visibile blue e/o viola.

Il colore delle lenti e l’intensità della tinta non sono sempre testimonianza della capacità degli occhiali di filtrare i pericolosi raggi invisibili UV. Occhiali con lenti blu lasciano passare la luce blu, e quindi offrono la peggior protezione. Tinte grigio scuro e verde scuro probabilmente consentono la vista più normale. Il prezzo di un paio di occhiali da sole e il materiale con cui sono fabbricati non sono indicatori dell’efficienza del filtro per i raggi UV.

Esistono tipi speciali di occhiali da sole?

Occhiali che polarizzano la luce, riducono i riflessi e bagliori sono utili soprattutto al mare e/o sulla neve.Le lenti fotocromatiche cambiano colore a seconda della luce e sono abbastanza comuni; anche se comunque le lenti non cambiano colore così velocemente da permettere un facile passaggio dalla luce che c’è dentro casa a quella intensa che c’è fuori.

Speciali rivestimenti che riducono i raggi UV sono in vendita per gli occhiali comuni. Questi rivestimenti sono spesso utilizzati per occhiali usati per sciare, voli ad alta quota e altri sport all’esterno.

I pazienti i cui occhi sono particolarmente sensibili possono preferire lenti più scure che aderiscono alla faccia per limitare ancora di più il passaggio della luce agli occhi.

 

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RETINITE PIGMENTOSA

Cos’è la retinite pigmentosa?

Il termine retinite pigmentosa (RP) si riferisce ad un gruppo di malattie associate che generalmente si trovano nelle stesse famiglie, e causano una lenta ma progressiva perdita della vista.  La retina è il tessuto che fodera l’intero dell’occhio e manda immagini visive al cervello.  Nella retinite pigmentosa c’è una lenta distruzione di alcuni sensori nervosi sulla retina insieme ad un raggruppamento anormale dei pigmenti.

Quali sono i sintomi della retinite pigmentosa?

I primi sintomi generalmente appaiano durante l’adolescenza, sebbene possano presentarsi a qualsiasi età.  Cecità notturna o perdita della vista laterale sono i sintomi più comuni della retinite pigmentosa.  Le persone con una vista normale si adeguano alla luce notturna dopo un breve periodo e possono distinguere le forme.  Le persone con la cecità notturna si adeguano molto lentamente o non si adeguano per niente.  La perdita della vista laterale (vista periferica) è un impedimento a quelli con la retinite pigmentosa perché riduce la mobilità dell’individuo.

Perché è importante sapere dell’eredità di retinite pigmentosa?

Quasi tutte le forme della retinite pigmentosa sono ereditarie.  Ci sono diversi schemi d’eredità e questi sono associati con gradi diversi di sviluppo perciò è utile sapere il più possibile l’andamento familiare per poter anticipare i problemi che la persona dovrà affrontare.  Questa conoscenza è anche di aiuto nel prendere decisioni su matrimonio, la famiglia e il lavoro.

Ci sono delle cure per la retinite pigmentosa?

In genere non ci sono cure particolari, sebbene una forma prende beneficio da una terapia vitaminica appropriata.  Si eseguono molte ricerche in questo campo.  Poiché non esiste una cura  è importante che i pazienti non si lascino ingannare da “cure segrete” o “droghe miracolose”.  Visite periodiche da un oftalmologo sono consigliate.  L’oftalmologo potrà tenere il paziente informato per quanto riguarda lo sviluppo di scoperte scientifiche valide.

Pazienti con la retinite pigmentosa possono sviluppare altre malattie curabili come glaucoma o cataratta.  In alcuni casi la retinite pigmentosa può essere associata con altri processi morbosi che possono rendere necessarie visite da altri specialisti medici.

Nonostante le difficoltà alla vista, i pazienti con la retinite pigmentosa possono godere una vita piena sfruttando i vari servizi riabilitativi a disposizione.

 

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RETINOPATIA DEI PREMATURI

Cos’è la retinopatia dei prematuri?

La retinopatia dei prematuri (ROP), conosciuta anche come fibroplasia retrolentale (RLF), è un processo della formazione e cicatrizzazione di nuovi vasi sanguigni.  Coinvolge la retina (la membrana “della vista” dietro l’occhio) soprattutto in neonati con un peso molto ridotto alla nascita.  Alcune volte neonati di peso normale soffrono comunque del disturbo. Nonostante qualche volta la condizione è talmente grave da causare una pupilla bianca, molte volte può essere evidente solo ad un oftalmologo durante una visita specialistica.

Quali sono le cause della retinopatia di prematurità?

Le cause sono complesse e non totalmente conosciute.  I fattori che sembrerebbero essere di primaria importanza sono il grado di prematurità e il peso alla nascita.  Altri fattori associati includono problemi respiratori, anemia, problemi cardiaci, emorragie nel cervello e la necessità di fornire un supplemento d’ossigeno per salvare la vita del neonato.  Si pensava che l’uso di ossigeno terapeutico era la causa di tutti i casi di ROP ma ricerche recenti hanno dimostrato che questo non è sempre vero.

Diventano ciechi tutti i neonati con retinopatia di prematurità?

No, solo una piccola percentuale diventa cieca.  I cambiamenti della retina possono portare ad una riduzione della vista ma dipende dalla loro posizione, sviluppo e progresso.

Per motivi non conosciuti, l’eccessiva formazione e cicatrizzazione dei vasi sanguigni si ferma da sola nella maggior parte dei casi.  Sfortunatamente, in una percentuale piuttosto bassa, c’è uno sviluppo progressivo di tessuti cicatriziali che può ridurre la vista o causare cecità. 

E’ possibile prevedere il grado di vista di un neonato al momento della diagnosi?

E’ impossibile prevedere con precisione il risultante grado di vista in un neonato.  Visite in seguito sono necessarie per monitorare lo sviluppo dei disturbi e gestire eventuali complicanze.

La retinopatia di prematurità può essere prevenuta?

Nonostante le attenzioni dei reparti di neonatologia negli ospedali, non si riesce ad eliminare la retinopatia di prematurità.  Non può essere considerata una malattia prevenibile ma potrebbe essere il prezzo da pagare per permettere ad alcuni neonati molto malati di sopravvivere.

La retinopatia di prematurità può essere curata?

Sebbene non ci sia una cura efficace, né chirurgica né medica, per i problemi primari, alcuni centri stanno indagando metodi chirurgici e medici per la prevenzione e per il trattamento.   Problemi associati come miopia, glaucoma, distacco della retina o occhi strabici possono essere curati con diversi gradi di successo.

 

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SPASMI DELLE PALPEBRE

Ci sono diversi tipi di spasmi delle palpebre?

Si.  I tre tipi più comuni di spasmi delle palpebre sono tic alle palpebre, blefarospasmo e spasmo dell’emifaccia.

Che cosa può causare leggeri spasmi delle palpebre?

La causa dei tic leggeri alle palpebre è sconosciuta.  Un leggera spasmo della parte inferiore della palpebra o addirittura entrambe le palpebre sono frequenti e generalmente non causa di preoccupazione.  Tic leggeri alle palpebre non richiedono trattamenti dato che solitamente si risolvono spontaneamente.  Ridurre lo stress e correggere qualsiasi errore rifrattivo possono aiutare.

Che cos’è il blefarospasmo essenziale

Il blefarospasmo essenziale benigno è una condizione che generalmente coinvolge entrambi gli occhi ed in cui le palpebre si chiudono involontariamente.  In casi avanzati, i muscoli della bocca o del collo sono a volte coinvolti in questi spasmi.  Quando sopraggiungono questi spasmi può verificarsi una temporanea perdita della vista dovuto all’involontaria chiusura delle palpebre.  Questi spasmi sono rari ma molto fastidiosi e spesso rendono inabili.

Cos’è la causa del blefarospasmo?

Il blefarospasmo è causato da un impulso abnorme dal cervello che comanda i muscoli a contrarsi.  Raramente si tratta di una malattia psichica.

Com’è curato il blefarospasmo?

Sono possibili due tipi di operazione per tale patologie.  Uno consiste nella distruzione del nervo che porta al muscolo.  Questo dà sollievo, ma a volte il sollievo non è totale e la condizione riappare.  Una differente operazione chirurgica consiste la rimozione del muscolo interessato.  Questo può apportare un sollievo considerevole ma è un intervento chirurgico di alto livello ed i risultati possono essere variabili.

Gli effetti collaterali di interventi chirurgici sono l’allargamento o il rilassamento della palpebra superiore (ptosis), momentanea inabilità di chiudere totalmente l’occhio (che ad alcuni può portare disidratazione o irritazione dell’occhio) e raramente, vista offuscata o perdita della stessa.

Pazienti con blefarospasmo sono trattati occasionalmente con medicine biofeedback, ma i risultati sono comunque deludenti. 

Un nuovo trattamento consiste nell’iniezione della tossina botulinica nel muscolo interessato.  Questa rilascia il muscolo per alcuni mesi.  Non ci sono stati effetti sistemici nell’usare la tossina botulinica, ma dato che l’iniezione è solamente temporanea,  è necessario ripeterla per controllare la malattia e non è una cura.  La tossina botulinica è stata efficace per la maggior parte dei pazienti.  Gli effetti collaterali sono una ptosis, momentanea inabilità di chiudere totalmente l’occhio (che ad alcuni può portare disidratazione o irritazione dell’occhio) e raramente, vista offuscata o vista doppia.

Che cosa sono gli spasmi dell’emifaccia?

Gli spasmi dell’emifaccia è una condizione che coinvolge i muscoli della palpebra e generalmente i muscoli attorno la bocca su un lato solo della faccia.  Spasmi emifacciali sono generalmente causati da un  arteria che preme sul nervo dei muscoli facciali.  Una procedura neurochirurgia per spasmi emifacciali alleggerisce la pressione dell’arteria sul nervo che è la causa dei tic facciali.  Nonostante sia una procedura ad alta possibilità di successo, sono possibili serie complicazioni in alcuni casi.  Iniezioni della tossina botulinica portano benefici anche a pazienti soggetti a spasmi emifacciali.

 

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DISTURBI DELL’OCCHIO DERIVANTI DA MALATTIE DELLA TIROIDE

La ghiandola tiroide, sita nel collo, produce l’ormone tiroideo che aiuta a regolare il nostro metabolismo.  Può produrne o troppo (ipertiroidismo) o troppo poco (ipotiroidismo).  Uno squilibrio può causare problemi agli occhi e alla vista.

I sintomi di ipertiroidismo includono stanchezza, battito cardiaco accelerato, perdita di peso, intolleranza al caldo, capelli sottili, e diarrea.  Ipotiroidismo può anche causare stanchezza ma con battito cardiaco rallentato, stitichezza e incremento del peso corporeo.

Quali sono i sintomi dei disturbi tiroidei dell’occhio?

Uno sguardo fisso e occhi asciutti sono spesso i primi sintomi.  Segni precoci includono gonfiore (edema) delle palpebre e dei tessuti attorno all’occhio.  Il rigonfiamento del normale tessuto che circonda l’occhio può spingere l’occhio avanti creando una prominenza o protrusione.  Il grado della protrusione è variabile e può coinvolgere uno o entrambi gli occhi.  Gonfiore dei muscoli che muovono l’occhio possono produrre una visione doppia.  In casi severi, la “copertura” dell’occhio (la cornea) può ulcerarsi, o il nervo ottico si può danneggiare il che risulta una perdita della vista permanente.

Disturbi dell’occhio da alterazioni tiroidee possono essere presente anche se le analisi del tiroide risultano normali?

Si.  Protrusioni e altri sintomi delle malattie tiroidali dell’occhio possono esserci anche se le analisi mostrano un livello normale dell’ormone della tiroide nel sangue (eutiroidismo).  Comunque, molti pazienti con sintomi agli occhi hanno alterati livelli dell’ormone della tiroide nel sangue.

Come sono curati i disturbi dell’occhio derivanti dalla tiroide?

Quando è stabilito che una ghiandola tiroidea è iperattiva, la funzione della tiroide deve essere valutata e curata appropriatamente.  La malattia all’occhio può continuare a progredire dopo che la funzione della tiroide è curata e ritorna al normale. 

Dovrebbero essere considerate due fasi del trattamento: la prima fase involve la cura della malattia dell’occhio in fase attiva.  Il periodo attivo, che dura di solito due o più anni, richiede un monitoraggio attento fino a quando si stabilizza.  La seconda fase involve la correzione di cambi permanenti inaccettabili che persistono dopo la stabilizzazione a seguito della fase attiva.

Il trattamento durante la fase attiva della malattia si concentra sulla preservazione della vista.  Cure mediche, come lacrime artificiali o pomate, dosi alte di cortisone (steroidi), chirurgia orbitale e possibili radiazioni dell’orbita potrebbero essere necessarie.  Nella seconda fase la cura di cambiamenti permanenti potrebbero necessitare una correzione chirurgica della diplopia,   sguardo fisso o protrusione dell’occhio.

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